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L'Argentario Sailing Week chiude la 25ª edizione con campioni, velieri centenari e il saluto al Palinuro

L'evento ha riunito circa 50 imbarcazioni classiche e d'epoca, ha definito i vincitori di otto categorie e ha confermato il Golfo dell'Argentario come uno dei grandi palcoscenici della vela storica internazionale.

L'Argentario Sailing Week chiude la 25ª edizione con campioni, velieri centenari e il saluto al Palinuro
Foto: Marco Solari e Valerio Pollio

La 25ª Argentario Sailing Week – Miramis Trophy si è conclusa questa domenica 28 giugno, dopo quattro giorni di regate che hanno trasformato il Golfo dell'Argentario, in Toscana, in un grande appuntamento internazionale della vela classica e d'epoca.

Organizzato dallo Yacht Club Santo Stefano, l'evento ha riunito circa 50 imbarcazioni provenienti da dieci Paesi e tre continenti. Nel complesso, la flotta rappresentava quasi 3.500 anni di storia della vela e dell'architettura navale. L'edizione commemorativa è stata segnata da sfide in otto categorie, dalla presenza di velieri centenari, da nomi riconosciuti della vela mondiale e dalla partecipazione della nave-scuola Palinuro, della Marina Italiana.

Il saluto al Palinuro segna l'ultimo giorno

Il programma finale è iniziato con uno dei momenti più emozionanti di tutta l'edizione. Prima dell'ultima regata, la nave-scuola Palinuro ha lasciato la banchina Garibaldi, a Porto Santo Stefano, per proseguire il viaggio. Durante la sua permanenza nel Golfo dell'Argentario, l'imbarcazione di 69 metri ha fatto parte delle attività ufficiali e ha accolto migliaia di visitatori a bordo.

Verso le 11, tutta la comunità dell'Argentario Sailing Week si è riunita per seguire il saluto. A bordo del Jill, il presidente dello Yacht Club Santo Stefano, Alessandro Maria Rinaldi, ha guidato il passaggio della flotta di velieri classici e d'epoca accanto al Palinuro. Sul ponte della nave-scuola, l'equipaggio è rimasto schierato mentre tre salve cerimoniali risuonavano nel golfo.

Il passaggio dei quattro velieri della Marina Italiana partecipanti alla competizione, Corsaro II, Penelope, Chaplin e Artica II, ha assunto un significato speciale. Rappresentanti del club e del Palinuro hanno espresso l'interesse a ripetere la partecipazione della nave all'edizione del 2027.

Un percorso tradizionale chiude le sfide

Per l'ultima regata, il Comitato di Regata ha scelto un percorso a forma di triangolo olimpico, configurazione storica considerata adatta alle caratteristiche dei velieri classici. Il percorso principale ha avuto circa 14 miglia nautiche, con il vento che soffiava tra 10 e 15 nodi. Secondo Marco Poma, comandante dello Yacht Club Santo Stefano, i quattro giorni di regata sono stati segnati dallo spirito competitivo, dall'eleganza delle imbarcazioni e dal comportamento sportivo degli equipaggi.

Otto campioni definiti

Dopo quattro giorni di sfide, sono stati resi noti i vincitori assoluti delle otto categorie dell'Argentario Sailing Week – Miramis Trophy:

Oltre alle classifiche di categoria, l'edizione ha assegnato tre premi speciali: lo Scud ha ricevuto il Miramis Trophy (miglior risultato assoluto tra le imbarcazioni Vintage); il Trofeo Voscià – Giancarlo Lodigiani è stato consegnato al Corsaro II, della Marina Italiana; e il Sixters Trophy è andato al Jill, di Alessandro Maria Rinaldi.

I velieri centenari continuano a scrivere la storia

Uno dei grandi segni dell'edizione è stata la presenza di imbarcazioni che hanno superato più di un secolo e continuano a navigare ad alto livello. Il Cariad, varato nel 1896, ha festeggiato 130 anni. Chinook e Rowdy hanno compiuto 110 anni, mentre Hallowe'en, Margaret e Marilee hanno rappresentato il gruppo dei velieri centenari.

L'Hallowe'en ha vissuto una chiusura particolarmente simbolica: nell'anno in cui compie un secolo, l'imbarcazione ha vinto tutte le prove della categoria Big Boats. Varato nel 1926 e progettato da William Fife III, il veliero vinse la Fastnet Race nello stesso anno del suo varo. Anche Margaret ha festeggiato 100 anni nel 2026, progettata dal norvegese Johan Anker, appartiene alla Classe Internazionale 8 Metri e fu commissionata da Sir Ernest Rooney, medaglia d'argento ai Giochi Olimpici di Parigi del 1924.

La partecipazione brasiliana tra i protagonisti

La presenza di Torben Grael a bordo dello Scud ha aggiunto un importante elemento brasiliano all'edizione. Il velista ha fatto parte dell'equipaggio dell'imbarcazione di Patrizio Bertelli, che ha conquistato la classe Gaff Vintage e il Miramis Trophy. Due volte campione olimpico, campione del mondo e veterano dell'America's Cup, Grael è stato tra i grandi nomi internazionali riuniti a Porto Santo Stefano.

L'evento muove turismo ed Economia del Mare

Durante la settimana, Porto Santo Stefano ha accolto armatori, membri d'equipaggio, professionisti, ospiti, stampa e appassionati di vela da diverse parti del mondo, una comunità stimata in oltre mille persone direttamente coinvolte nel programma. Il movimento ha un impatto su hotel, ristoranti, commercio, trasporti, cantieri, manutenzione navale, servizi portuali e attività turistiche.

L'edizione 2026 è stata la prima realizzata con Miramis come sponsor principale e incorporata nel nome ufficiale dell'evento. Durante la cerimonia di premiazione, il CEO del gruppo, Stefano Cuoco, ha confermato l'attesa per una nuova edizione nel 2027. Durante tutto il programma, Mundo Mar ha seguito i principali momenti dell'edizione, dall'arrivo delle imbarcazioni storiche e della nave-scuola Palinuro fino alla definizione dei campioni.

Di: Redação Mundo Mar

Foto: Marco Solari e Valerio Pollio

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