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Marina Itajaí Boat Show 2026 conferma la forza di un'economia che va ben oltre le barche

La quarta edizione ha riunito oltre 60 imbarcazioni, tecnologia, esperienze, dibattiti, turismo, mercato immobiliare e soluzioni sostenibili, trasformando la Marina Itajaí in una vetrina completa dell'Economia del Mare del settore nautico.

Marina Itajaí Boat Show 2026 conferma la forza di un'economia che va ben oltre le barche
Foto: Mundo Mar

Per quattro giorni, la Marina Itajaí ha smesso di essere soltanto l'indirizzo di un salone nautico per trasformarsi in un punto d'incontro tra industria, commercio, servizi, turismo, tecnologia, conoscenza e settore pubblico.

Svoltosi dal 2 al 5 luglio, il Marina Itajaí Boat Show 2026 ha chiuso la sua quarta edizione mostrando che il valore economico di un'imbarcazione non finisce al cantiere. Intorno a ogni barca esiste una filiera composta da motori, apparecchiature elettroniche, marine, infrastrutture galleggianti, manutenzione, assicurazioni, credito, formazione professionale, gastronomia, ospitalità, immobili, turismo e innumerevoli servizi specializzati.

L'evento ha riunito oltre 60 imbarcazioni, con modelli da circa 19 a 100 piedi, oltre a motori, moto d'acqua, accessori, attrezzature e tecnologie per la navigazione. Lo svolgimento in un ambiente integrato con il fiume Itajaí-Açu ha permesso di presentare in acqua gran parte delle barche e di far partecipare alcuni modelli ai test-drive.

Un evento iniziato con rappresentanza istituzionale

La cerimonia di apertura ha riunito autorità comunali, rappresentanti della Marina del Brasile, dirigenti di enti di settore, imprenditori e leader dell'industria nautica. Hanno partecipato all'atto ufficiale il sindaco di Itajaí, Robison Coelho; il vicesindaco Rubens Angioletti; l'assessore comunale allo Sviluppo Economico e all'Innovazione, Rodrigo Bonfanti; il presidente del Grupo Náutica, Ernani Paciornik; il direttore della Marina Itajaí, Carlos Gayoso; il fondatore della Marina Itajaí, Manuel Carlos Maia de Oliveira; il presidente di ACATMAR, Leandro "Mané" Ferrari; e il capitano di vascello Warisson Guimarães Alves, responsabile della Capitaneria di Porto di Itajaí.

La presenza congiunta di questi leader ha mostrato che il settore inizia a occupare uno spazio più ampio nelle discussioni sullo sviluppo economico. La nautica è passata a essere percepita non solo come un'attività di svago, ma come un'economia capace di generare posti di lavoro, esportazioni, gettito fiscale, innovazione e opportunità professionali.

Dalle barche d'ingresso ai grandi yacht

La varietà di imbarcazioni è stata uno dei punti importanti di questa edizione. Il visitatore ha trovato dai modelli compatti e rivolti alle prime esperienze di navigazione fino ai grandi yacht con progetti sofisticati, ampie aree conviviali e soluzioni ingegneristiche avanzate.

Azimut Yachts ha presentato i modelli prodotti nel suo stabilimento brasiliano, con sede a Itajaí, unica unità industriale del marchio fuori dall'Italia. Schaefer Yachts ha portato una gamma diversificata e ha avuto tra i protagonisti la Schaefer 600, con terrazze laterali retrattili, tre suite e ambienti integrati, oltre a modelli come la V34. La Ferretti 850R, reinterpretata dal Grupo OKEAN per il mercato brasiliano, ha attirato l'attenzione per la nuova configurazione della poppa. Sessa ha presentato la F60 con T-Top, costruita in Italia a partire da un progetto sviluppato per il pubblico brasiliano.

Tra i debutti c'erano anche la Ventura V370 Crossover, la Ross SLR 340 Legend, la FS 375 HT, la Focker 355 GTS e la Diantonio Ghost. Garnet Offshore ha partecipato per la prima volta al salone di Santa Catarina con due catamarani, comprese proposte rivolte alla pesca e all'efficienza operativa.

Il JAQ H1 si è trasformato in palcoscenico di innovazione e conoscenza

Uno degli elementi più simbolici dell'evento è stata la presenza del JAQ H1, imbarcazione brasiliana di 36 metri creata per funzionare come barca-scuola e laboratorio galleggiante. Il progetto utilizza una cella a combustibile alimentata da idrogeno a basse emissioni per generare l'energia necessaria ai sistemi di bordo, con la previsione di evolvere verso un sistema ibrido di propulsione.

Più che restare ormeggiato come attrazione tecnologica, il JAQ H1 è stato inserito nel programma. L'imbarcazione ha ospitato l'esibizione della Banda della Marina durante l'apertura e ha ospitato il Náutica Talks, ciclo di panel e dibattiti che in questa edizione ha avuto la curatela congiunta del Grupo Náutica e di Mané Ferrari, presidente di ACATMAR (Associação Náutica Brasileira). A bordo sono stati discussi temi legati all'Economia Blu, all'innovazione, alla Base Industriale della Difesa, alla sostenibilità, al turismo nautico, alle infrastrutture, allo sviluppo economico e alla qualificazione professionale.

Il JAQ H1 ha ospitato anche una presentazione sugli impatti previsti per la prossima tappa di The Ocean Race a Itajaí, nel 2027. Lo studio diffuso durante l'evento ha stimato un'attività economica di 270 milioni di R$, un pubblico di circa 420 mila persone e un ritorno di 6,75 R$ per ogni real investito nella tappa. Questi numeri sono proiezioni relative a The Ocean Race 2027, e non al Boat Show.

La tecnologia è apparsa dentro e fuori dalle imbarcazioni

Lo shopping nautico galleggiante ha ampliato la presenza di fornitori di attrezzature, elettronica, motorizzazione, infrastrutture, accessori e servizi. Tra le soluzioni presentate c'erano dissalatori in grado di trasformare l'acqua salata in acqua dolce a bordo, con una produzione annunciata tra 130 e 360 litri all'ora.

Anche i motori hanno occupato uno spazio rilevante. Volvo Penta, Yanmar, Yamaha e Hidea hanno presentato soluzioni per motoscafi, barche a vela e diverse fasce di potenza. Kawasaki ha presentato 11 moto d'acqua, e il pubblico ha trovato anche la gamma 2026 di Sea-Doo e veicoli Can-Am. Un altro prodotto che ha suscitato curiosità è stato il Wave Boat Mormaii, struttura agganciata a una moto d'acqua che permette di trasportare fino a 11 persone. Erano presenti anche aziende di infrastrutture galleggianti, come PierPlas.

Le esperienze hanno avvicinato le famiglie alla navigazione

Giri in barca a vela, navigazione su una barca alimentata a energia solare e test-drive hanno creato opportunità per far entrare in contatto con l'acqua nuovi pubblici. La barca solare del team Vento Sul, dell'Università Federale di Santa Catarina, ha offerto un'esperienza di navigazione elettrica, silenziosa e senza emissioni. Anche i giri in barca a vela realizzati in collaborazione con l'Itajaí Sailing Team hanno avvicinato i visitatori alla pratica nautica.

La formazione di un mercato nautico solido dipende non solo dagli acquirenti attuali, ma dalla creazione di una cultura legata alla navigazione, alla sicurezza, allo sport, al turismo e alle professioni legate al mare.

Moda, automobili, immobili e gastronomia hanno ampliato la portata

Lo spazio moda ha ospitato attivazioni e la Sfilata FIT, mentre l'area gastronomica ha creato uno spazio conviviale con vista sul fiume Itajaí-Açu. Automobili di marchi come McLaren e Lamborghini hanno attirato l'attenzione, stabilendo un collegamento tra il mercato nautico e altri settori legati alla mobilità, al design e all'alto di gamma. Nel mercato immobiliare, 11 iniziative hanno partecipato all'esposizione, mostrando il legame crescente tra marine, residenze, quartieri pianificati, turismo e valorizzazione delle aree urbane vicino all'acqua.

I numeri che già possono essere confermati

Il Marina Itajaí Boat Show 2026 ha riunito oltre 60 imbarcazioni e 11 iniziative immobiliari, oltre a decine di aziende dei segmenti di motori, accessori, servizi, tecnologia, infrastrutture e lifestyle. L'organizzazione lavorava con l'aspettativa di superare la soglia dei 20 mila visitatori. Come riferimento, l'edizione 2025 ha registrato 22 mila persone, di cui il 18% proveniente dal Paraná.

Il valore reale sta nella filiera che l'evento ha reso visibile

Perché un'imbarcazione arrivi in acqua, servono professionisti di progetto, ingegneria, laminazione, falegnameria, elettricità, meccanica, verniciatura, finitura e controllo qualità. Dopo la vendita, entrano in scena marine, stazioni di rifornimento, officine, agenti marittimi, assicurazioni, attrezzature di sicurezza, elettronica, formazione, turismo, ristorazione e ospitalità.

Questo è forse il maggior risultato dell'edizione 2026: mostrare, in modo concreto, che l'Economia del Mare del settore nautico non si riduce al valore di una barca. Si misura dalla quantità di posti di lavoro, servizi, affari, tecnologie e opportunità create intorno a essa. Quando industria, turismo, conoscenza, settore pubblico e iniziativa privata navigano nella stessa direzione, il settore nautico smette di essere solo una possibilità e diventa parte strategica dell'economia del Paese.

Di: Redação Mundo Mar

Foto: Mundo Mar

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